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27 novembre 2014

di mercatino in mercatino.... aspettando il Natale


8 dicembre 2014

Come dice il titolo di questa locandina stiamo aspettando il Natale ed è tutto un susseguirsi di appuntamenti, richiami volti a ricordare a tutti che la festa più importante dell'anno  si sta avvicinando e con essa le tradizioni legate appunto al Natale....

I costumi nordici ci hanno portato anche l'usanza dei Mercatini che piano piano si è estesa un pò ovunque ed ha preso piede anche nei piccolissimi centri come quello dove abito ed è diventato un appuntamento fisso.




Al di là dell'aspetto commerciale è  sempre bello ritrovarsi per lo scambio di auguri e soprattutto per far vivere, ai più piccoli ed ai grandi che hanno conservato l'animo bambino, qualche momento di serenità tra luci, dolci e filastrocche.

Questo vuole essere un invito: se qualcuno di voi si trovasse a transitare da queste parti e volesse, per curiosità o per semplicemente scambiarsi un augurio, passare a trovarmi sarò, penso, semicongelata, tra quegli artigiani (non me ne vogliano gli artigiani veri se mi approprio di questo titolo) che esporranno le loro creazioni e sarò oltremodo felice di fare due "ciacole".

Naturalmente non sarò sola, mi faranno compagnia le mie "dolls"



i miei "Cuccioli" 


alcuni "Cucciolissimi"



 e la supervisione del tutto sarà affidata ai miei "Schutzengel" ovvero i miei "Angeli custodi" .





VI ASPETTO!!!!

P.S. dimenticavo c'è pure il vin brulè....   

08 aprile 2014

Turista per caso ... ovvero girovagando qua e la per la nostra splendida Italia


Questa volta mi sono improvvisata "turista per caso" ed ho tirato fuori dal mio cassetto, il famoso "cassetto dei sogni", l'intenzione che sopiva da tempo, di visitare Verona, la città Scaligera.
Non vi voglio annoiare con un'elenco enciclopedico delle bellezze dei luoghi, ma semplicemente mostrarvi alcuni scatti delle cose che più mi sono piaciute!!!
Iniziamo il tour che in una sola giornata, complice un clima decisamente primaverile, mi ha confermato quello che mi aspettavo: Verona è una splendida città....


Le arcate che portano a Piazza Bra.... un'insolita piazza "verde" , luminosa, animata da turisti che popolano il suo centro cosparso di panchine dove sostare per godersi a 360°  la Piazza, con la veduta dell'Arena, del Liston; una piazza dove si mescolano i vari periodi storici che contraddistinguono la città

Da piazza Bra non ho potuto non percorrere (scusate le negazioni) la via Mazzini, versione Veronese di via della Spiga....


 solo SOLO watching shopping



Non so come  mi sono ritrovata catapultata in pieno rinascimento, in Piazza delle Erbe, bianchi ombrelloni, cicaleggio, imbonitori, antichi mestieri e... la cosa che mi ha più colpito: sorrisi;  ecco se dovessi definire con una sola parola questa piazza storica direi che è "solare".
Merci variopinte, giocattoli antiche, mestieri non dimenticati, ho visto trarre dal baco da seta il filo magico che sul telaio veniva trasformato in tessuto...



Dopo aver gironzolato Piazza dei Signori e nel cortile del Palazzo del Comune ho trovato questa opera d'arte:


Mosaico moderno??? Noooo, un'intera parete antistante il balconcino di Giulietta, interamente coperta da gomme americane, debitamente masticate e appiccicate e personalizzate con autografici e quant'altro . Arte moderna???
Dopo Giulietta non poteva mancare una visitina alla Casa di Cagnolo Nogarola detto .. Romeo


e ora una chicca, questo splendido cancello cela uno dei più interessanti esempi di scultura gotica veronese risalente alla metà del trecento: "Le Arche Scaligere" le tombe dei Della Scala, Signori di Verona dal 1260 al 1387.


Ora salto a piè pari la visita alla Chiesa di S.Anastasia, piccolo gioiello, il Duomo e la chiesa di San Zeno per arrivare di nuovo in piazza Bra e da lì raggiungere, percorrendo la Via Roma, tra gelaterie, librerie, Caffè,  il "Castelvecchio", torri quadre, mure merlate, edere che si arrampicano sul rosso dei mattoni, fatto edificare da Cangrande II Della Scala.
Come arco di congiunzione tra Castelvecchio e l'ex Arsenale percorro il "ponte Scaligero", da cui si gode, attraverso le imponenti arcate che sormontano l'Adige,  una suggestiva visione di Verona..


ed infine sono arrivata alla mia meta: L'EX ARSENALE AUSTRIACO.....



.... QUI MI TROVERETE SABATO 12 E DOMENICA 13 DALLE ORE 10,00 ALLE ORE 19,30 "PRIMAVERA IN ARSENALE" (ingresso libero)



IO E COSTANZA VI ASPETTIAMO!!!!!!


P.S. perdonate le imprecisioni ma questa è la Verona che ho visto con i miei occhi da turista ingenua e pronta a meravigliarsi per tutte queste bellezze...

17 febbraio 2014

Ricettina del lunedì e... work in progress


Riieccomiiii
al nostro appuntamento del lunedì!
Questa volta per restare in tema di Carnevale non poteva mancare il  semplicissimo dolce chiamato in mille altri modi altrove .... ma per noi sono le nostre "Manzole"

La ricetta, fra mille varianti, è stata presa da un piccolo opuscolo redatto anni fa da un gruppo di studenti della locale scuola che si è dato la pena di fare un indagine a tutto tondo sulle tradizioni locali... (aspettatevi a questo proposito anche altre ricettine ine ine piuttosto insolite...)-

Passiamo dunque agli ingredienti:
mezzo Kg. di farina bianca,
cinque uova,
quattro cucchiai di zucchero,
cinquanta grammi di burro,
un bicchierino di grappa,
un pizzico di sale

Procedimento:
lavorare la pasta, lasciarla riposare per circa un'ora, coperta da un tovagliolo.
Tirare con il mattarello la pasta e fare le sfoglie, sottili, sottili; con la rotellina dentellata tagliare a rombo o a rettangolo la pasta cuocerla nello strutto o friggerla in olio bollente.
Disporre le "Manzole del Podestà" su un vassoio e cospargerle di zucchero... e voilà il dolce carnevalesco è pronto!!!
foto presa dal web
Vi avevo accennato in un  post precedente dei miei esperimenti sulle parrucche in wefted mohair; ebbene, per la serie chi la dura la vince e non arrendersi mai:

Tadadaadaaa
ecco il risultato dei miei sforzi, devo ancora affinare la tecnica e mi riservo di mostrare il risultato finale su miss Costanza con un post ad hoc.
Che ve ne pare???



A dire il vero dovrò prima passare dal parrucchiere per acconciare al meglio i capelli della parrucca....

Buona settimana e buona vita!!!
Patri



06 gennaio 2014

"GABINAT" a tutti gli amici che leggono...




Buongiorno a tutti e ....

Gabinat   ....  questo è l'augurio che passa di bocca in bocca in queste ore e per non dimenticare le nostre tradizioni lo passo a tutti voi...


In Valtellina, il "gabinát" è un'antica tradizione in uso il 6 gennaio, giorno dell'Epifania
All’Epifania, che “tütt i fést i a porta via” (porta via tutte le feste) è legata, soprattutto in Alta Valtellina, un’usanza del tempo andato, quella del “gabinàt”.
La parola "gabinàt" deriva dal tedesco “Gaben Nacht” (notte dei doni) ed è un’esclamazione che si lancia, dai vespri della vigilia sino a quelli del giorno dell’Epifania, a quanti si ha occasione di incontrare per la via o nelle case, cercando sempre, anche con  astuzie e abili stratagemmi, di non lasciarsi prevenire. Chi infatti si sente rivolgere tale esclamazione deve, per consuetudine, offrire semplici dolci o una bicchierata, cioè “pagà ‘l gabinàt”, a chi l’ha colto di sorpresa.

Note sul "Gabinàt", tratte dal portale delle risorse culturali in Alta Valtellina:
www.altavaltellinacultura.com
a presto 
Patri
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