Eccola qui, oggi vi voglio raccontare una cosa che mi succede quando mi viene l'ispirazione di "giocare con le bambole".
Dovete sapere che io non ho figlie femmine, non ho nipotine, ma mi sono sempre piaciute le bambole con l'aspetto di bambina, tanto per intenderci preferisco il CiccioBello alla Barbie, e l'unico modo per coltivare questa mia passione è quella di ..... non riesco a trovare il verbo adatto.... costruire? confezionare? cucire? Insomma la mia passione è quella di fare le bambole, per poi vestirle e praticamente giocarci.
Mi rendo conto di essere un pò infantile in questo ma ho sempre amato i bambini e i loro simili..
Veniamo al dunque, ho preparato questa bambola con la tecnica Waldorf ed al momento di sistemarle i capelli, mi è venuto spontaneo chiamarla "EMMA", come la piccola, bionda, dolce e volitiva Emma, bimba di pochi anni che ho visto crescere .....
A riprova di questo, durante un'esposizione di bambole sono stata avvicinata da una signora che mi detto, indicando una delle mie bambole, "ma sa che questa bambola è veramente uguale alla mia nipotina", ed è una cosa strana se si pensa che i lineamenti appena accennati sono una prerogativa ed una tipicità delle bambole Waldorf.
Non è la prima volta che mi capita di vedere un piccolo volto nascere dalle mani e gridare prepotentemente "mi chiamo ________", del resto si dice che il bimbi scelgano il loro nome fin da quando sono nel grembo materno e lo suggeriscano ai genitori!!!!
Per concludere salutandovi e augurandovi buona settimana vi presento ufficialmente la piccola Emma.
Vi piace?















